Pitagora di Samo

Pitagora (Samo 580 a.C. circa) è stato un filosofo greco antico.

Come Talete anche Pitagora non lasciò nulla di scritto.

Secondo alcune fonti non nacque in Grecia, ma nell’omonima città di Samo in Calabria.

In ogni caso, è quasi certo che dal suo luogo di nascita si trasferì a Crotone e morì a Metaponto nel 495 a.C. circa.

Dove è nato Pitagora?
Fonte: Mappa creata con Google Maps

La figura del “saggio di Samo” è una delle più controverse della storia del pensiero della Grecia antica.
Il motivo è la scarsa fondatezza delle testimonianze che lo riguardano.
Aristotele, considerato il primo storico della filosofia, parla di Pitagora in modo generico, citando la sua dottrina e i suoi seguaci come “i cosiddetti pitagorici”.

Sembrerebbe che siano stati i suoi discepoli ad attribuirgli un’estesa sapienza tanto da scrivere opere a suo nome.

Pitagora è il fondatore a Crotone di una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, che prese da lui stesso il suo nome: la Scuola pitagorica.

Pitagorici celebrano il sorgere del sole di Fëdor Bronnikov, 1869.
Fonte: Fyodor Bronnikov, (1827—1902) – http://john-petrov.livejournal.com/939604.html?style=mine#cutid1

Qui vennero studiate e sviluppate molte scienze, in particolare la matematica e le sue applicazioni come il teorema di Pitagora.

Lo schema del teorema di Pitagora.

Il suo pensiero è stato fondamentale per l’evoluzione della scienza occidentale.
E’ stato il primo a intuire l’efficacia della matematica per descrivere il mondo.
Le sue dottrine segnerebbero la nascita di una riflessione improntata all’amore per la conoscenza.

Pitagora e Euclide raffigurati sul campanile di Giotto (Firenze).

A questo proposito, in passato, Pitagora venne ritenuto l’autore del termine “filosofia” inteso come “amore per la sapienza”.

Oggi pensando a Pitagora si pensa immediatamente al teorema che porta il suo nome.
Ma anche alla tavola pitagorica, che però non è stata inventata da lui!

L’attribuzione di questa tabella a Pitagora sembra essere dovuta ad un errore di trascrizione.
La prima tavola moltiplicativa è del 450 d.C. circa.

La tavola pitagorica.

E’ una matrice di numeri caratterizzata dal fatto che il valore alla colonna X della riga Y è il prodotto x per y.

Parlare della tavola pitagorica significa riflettere su una questione davvero importante: abbiamo detto che di Pitagora si sa poco, e che gli aneddoti riportati da illustri filosofi non rispecchiano la realtà o l’ipotetica realtà che oggi noi ricostruiamo di un passato remoto.

L’idea.

Spunti di riflessione

Possiamo affermare che ci interessa poco l’autore di certe intuizioni?

E che l’importante sia beneficiare di questi lampi di genio?

Possiamo permetterci di ignorare l’autore ma di concentraci sul concetto, sul pensiero, su ciò che per noi è utile e concreto?

Possiamo definirci privilegiati? Visto che sappiamo usare la tavola pitagorica, ne conosciamo le proprietà ma nella conoscenza comune questa invenzione è attribuita all’autore sbagliato?


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